IL GATTO SIAMESE

Il gatto siamese
Aspetto e caratteristiche: il corpo è di dimensioni medie e muscoloso, tuttavia snello ed elegante. Le zampe sono di lunghezza media, arrotondate alle estremità. La coda è di lunghezza media, leggermente affusolata e termina appuntita. Testa: La testa ha la forma di un cuneo, di forma moderata, con contorni delicatamente arrotondati. Il profilo è leggermente convesso, con un leggero stop a livello degli occhi. Il mento e la mandibola sono forti, il muso è arrotondato. Orecchie: Le orecchie sono di medie dimensioni, ampie alla base, con le punte leggermente arrotondate e le basi ben distanziate. Occhi: a forma di limone, grandi ed espressivi. Possono essere solo di un colore: blu il più intenso possibile. Zampe: lunghe e muscolose. Coda: lunga, quanto la schiena, leggermente affusolata in punta. Il pelo è corto, fitto e lucido. Il Thai è un gatto colourpoint, pertanto dovrà avere un netto contrasto tra il colore dei points e quello del corpo. Il Point comprende: orecchie, mascherina, zampe e coda. Sono riconosciute le seguenti varietà: 
  • seal point (colore tradizionale) 
  • blue point (la diluizione del Seal) 
  • chocolate point 
  • Lilac point (la diluizione del chocolate) 
  • red point 
  • cream point (la diluizione del red) 
  • cinnamon point 
  • fawn point (la diluizione del Cinnamon) 
  • tutte le varietà in tortie e in tabby (esistono anche i tortie tabby point). Non sono riconosciute varietà con bianco. 
Storia e origini: il gatto Thai, il Siamese Tradizionale, ha certamente origine asiatica, ma non è stato possibile individuare la specie selvatica da cui discende. L'introduzione del Thai, allora Siamese, in Europa è abbastanza recente: infatti, secondo alcune fonti dei gatti Siamesi furono esposti alla 1ª esposizione  Felina tenutasi al Crystal Palace di Londra nel 1871, dove fu un vero insuccesso; vennero descritti, infatti, come un "innaturale incubo di gatto". Nel 1880 il re del Siam, l'attuale Thailandia, regalò 2 coppie di Siamesi a Mr. Owen Gould, console generale inglese a Bangkok, che le portò a Londra. L'anno successivo i gatti fecero la loro apparizione ufficiale al London's Crystal Palace: al contrario della precedente apparizione questa fu un vero trionfo. I gatti Siamesi raggiunsero poi l'America nel 1890. I siamesi si rivelarono piuttosto delicati di salute. Inoltre, negli anni '20, quando i Siamesi divennero di "moda", gli allevatori per soddisfare le incessanti richieste sfornarono tanti, troppi gattini, e la bella razza si indebolì a causa dei ripetuti accoppiamenti tra consanguinei. Con l'aggiungersi poi, negli anni '40 delle Grandi Guerre la razza rischiò l'estinzione. Negli anni '60 le cose cambiarono: infatti la razza si modificò dando alla luce un nuovo standard del tutto diverso da quello precedente; ecco il 'nuovo' Siamese un corpo più snello, le orecchie più grandi, un muso più affilato. Così si dimenticò il vecchio Siamese che dovette lasciare il nome alla nuova razza. Ma negli anni '90 alcuni allevatori iniziarono a rimpiangere la vecchia razza, tanto che nel 1998 fu riconosciuta una nuova-vecchia razza; nuovo lo Standard così come il nome: Thai. 

Attitudini: il siamese è considerato il più addestrabile e calmo dei gatti, non è difficile infatti potergli insegnare a passeggiare al guinzaglio. È un gatto estroverso e di indole vivace, molto comunicativo. Instaura un rapporto molto esclusivo con gli umani che meritano la sua simpatia. Pur essendo un gatto molto affettuoso non è adatto a tutti, la sua voce e i suoi vocalizzi infatti sono molto particolari. Grazie a questa caratteristica è però un micio che riesce quasi a dialogare con le persone. Questa capacità è data dall'abilità del felino di modulare chiaramente la sua voce e i suoi miagolii in base alle sue esigenze, dote propria della razza e molto meno percettibile negli altri gatti. Decisamente agile e longilineo, fa acrobazie dentro casa e la sua energia deve trovare sfogo nel gioco, per poi appollaiarsi sulle spalle di chi gli sta accanto e passare con lui tutta la serata. Con un pelo molto morbido e setoso non necessita di particolari cure se non del passaggio di un panno di daino per lucidare il pelo e togliere i peli morti. L'alimentazione dev'essere proteica e di alta qualità, non affidarsi quindi al fai da te ricco unicamente di carboidrati.